Esposizioni

Mostre Individuali
2005 - Scultura tornita (Palazzo Trabia, S. Stefano di Camastra, ME)
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2012 - Elegie in bianco (Palazzo dei Leoni, Messina)
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2019 - Ceramic Age (Spazio Barman, Venezia)
Mostre Collettive
1986 - Arti Figurative (Racalmuto, AG)
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1986 - Estemporanea (S. Biagio Platani, AG)
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1987 - Circolo Empedocleo Agrigentino (Agrigento)
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1995 - Scultori (Monastero Santa Venera, Castelbuono, PA)
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2000 - Feuerfarben, Majolica aus Sizilien [Colori del fuoco, maiolica di Sicilia] (National Museum, Norimberga)
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2000 - XXIV Mostra della ceramica (S. Stefano di Camastra, ME)
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2007 - La terre en hèritage (Marsiglia)
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2015 - Lab Forma (Spadafora, ME)
Esposizioni Permanenti
1986 - Arti Figurative (Racalmuto, AG)
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1986 - Estemporanea (S. Biagio Platani, AG)
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1987 - Circolo Empedocleo Agrigentino (Agrigento)
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1995 - Scultori (Monastero Santa Venera, Castelbuono, PA)
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2000 - Feuerfarben, Majolica aus Sizilien [Colori del fuoco, maiolica di Sicilia] (National Museum, Norimberga)
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2000 - XXIV Mostra della ceramica (S. Stefano di Camastra, ME)
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2007 - La terre en hèritage (Marsiglia)
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2015 - Lab Forma (Spadafora, ME)

Biografia

Filadelfio Todaro è un artista ceramista italiano, nato a San Fratello nel 1964.
Dopo aver conseguito il Diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Santo Stefano di Camastra (1983) e successivamente il Diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo (1987), ha dedicato oltre tre decenni all’esplorazione dell’argilla come materia e come linguaggio espressivo.
Affondando le radici della sua arte nella ricca tradizione ceramica siciliana, agli inizi della sua carriera Filadelfio è stato tra i fondatori del collettivo artistico Val Demone (1990), contribuendo a introdurre elementi innovativi in un contesto storicamente conservatore. Traendo ispirazione dalla scultura del Settecento, ha sviluppato una cifra stilistica personale in cui è la forma, più che la decorazione, a farsi veicolo dell’espressione.
Dal 1997, lavorando in modo indipendente, Filadelfio ha intrapreso una ricerca ancora più personale, collocando la propria arte nell'intersezione tra ricerca artistica e funzione ornamentale. La sua sperimentazione si estende oltre la maiolica tradizionale, integrando gres, argille bianche e porcellana nella costante ricerca di innovazione tecnica ed espressiva.

Per Filadelfio, modellare l’argilla significa dare forma all’ineffabile. Il vuoto ha la stessa importanza della materia: più che semplice controparte, è la condizione che ne rende possibile l’esistenza stessa. Il suo lavoro attinge ad archetipi universali radicati nell’esperienza umana (la circolarità necessaria della ruota, l’equilibrio del bilanciamento, l’inevitabilità della proporzione) con l’obiettivo di costruire un linguaggio visivo capace di oltrepassare i confini culturali.
Nel corso degli anni, le sue opere sono state esposte in Italia e all’estero, in città come Palermo, Napoli, Firenze, Milano, Venezia, Francoforte, Parigi, Malmö, Dubai, New York e Tokyo. Le sue sculture sono state presentate in mostre specializzate come Elegie in bianco (Messina, 2012), Forma e Colore (Spadafora, 2015), Scultura tornita (Santo Stefano di Camastra, 2016) e Ceramic Age (Venezia, 2019).

Alcune delle sue opere sono esposte tutt'oggi presso il Museo di Norimberga e il MUDIS di Santo Stefano di Camastra. Le immagini di alcuni suoi pezzi sono state pubblicate su prestigiose riviste di interior design e lifestyle come Brava Casa, Casaviva, Panorama Travel e A.D., che ne hanno riconosciuto e valorizzato la visione estetica.
Accanto all’attività espositiva in gallerie e musei, Filadelfio ha realizzato importanti opere pubbliche, tra cui interventi urbani e monumenti scultorei in Sicilia.
Oggi le sue ceramiche sono distribuite in Italia e all’estero. Ogni sua creazione è espressione del fragile equilibrio tra tradizione e ricerca plastica contemporanea.